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Erion Islamay

di Erion Islamay

commentiInserito il: 16 novembre 2010 | commenti 3 Commenti

Il mondo degli HU

IL MONDO DEGLI HEADS UP


Per diventare un buon giocatore di Hu, bisogna percorrere una lunga strada tortuosa, piena di insidie e di difficoltà. Con l' accumularsi dei games, nasce la convinzione di come questo mondo sia complesso e allo stesso tempo tremendamente accattivante e coinvolgente. Ci si rende soprattutto conto di quante qualità siano necessarie per pretendere di essere giocatori vincenti.
Dopo aver assimilato, con l'esperienza e lo studio, la parte tecnico-matematica di questo “mondo”, entrano in gioco il fattore psicologico e la propria capacità di individuare in breve tempo le caratteristiche del proprio avversario. Inoltre, una gestione maniacale del proprio bankroll ed un mindset di ferro, sono la chiave per esprimere al massimo le proprie potenzialità.

Una mano può essere giocata in maniera completamente diversa a seconda del personaggio che si ha di fronte, per cui diventa semplice capire quanto sia importante prendere note sullo stile di gioco dei propri avversari, e sfruttare le loro lacune a proprio vantaggio.

Prendiamo come esempio la seguente mano: Sng HU online da 100€, stacks 1500, blind 10-20.

Il mio avversario è una “calling station” del quale ho molta history. La mia nota su di lui, tradotta in un linguaggio comprensibile, recita: “Il concetto di posizione inesistente. Tende ad overplayare tutte le coppie preflop e a giocare in maniera passiva il postflop con punti marginali. Inoltre difficilmente si nega la possibilità di arrivare allo showdown. Nel caso invece abbia un punto forte, o che lui ritiene forte, tende a difenderlo in maniera esagerata per paura di essere scoppiato”.

Mi trovo di bottone con Ap8f. Rilancio a 50 ricevendo un call.

Flop: 8f  5q  3p.  Pot 100.

Dopo il suo check, valorizzo la mia top pair con un bet standard di 60. Call da parte sua.

Turn Kc. Pot 220.  Lui decide di fare nuovamente check.

Le mani con cui il mio avversario arriva al turn sono numerose: 8-x, 5-x, 3-x, tutte le bilatere e tutti i gutshot. Inoltre può aver tranquillamente pagato con overcards, in quanto ai suoi occhi l'importo è relativamente basso per non vedersi il turn.

Diventa quindi fondamentale estrarre valore da tutte queste mani, scegliendo l'importo giusto che tutte queste combinazioni possano pagare senza difficoltà.
Per cui decido di puntare 100, in questo modo tengo in gioco tutte le mani che batto, ed offro pot odds non profittevoli ai draw. Nel caso lui rilanciasse potrei tranquillamente uscire dal colpo, ponendomi pochi dubbi, e passare alla mano successiva.
Lui decide solamente di chiamare, rafforzando le mie supposizioni.

River Kp. Pot 440. Terzo check da parte sua.

Il board è di facile lettura: nessun draw si è chiuso, e la situazione al river è rimasta pressocchè invariata.
Se avesse mancato i suoi progetti, allora ha deciso di non rubare il pot al river, arrendendosi. Dubito che possa avere il K, in quanto probabilmente avrebbe cercato di difenderlo al turn, come era solito fare. Per cui il problema sta nel capire quanto si può ancora estrarre da questa situazione.
La domanda da porsi è: “contro questo tipo d'avversario, conoscendo le sue caratteristiche, il suo livello di pensiero e la sua capacità di interpretazione del board, quanto valore posso ancora estrarre?”
Parecchio.

Se il mio avversario fosse un oppo standard, la scelta migliore sarebbe quella di puntare per valore e sperare d'essere chiamati da un 8 con kicker inferiore. E più alto è l'importo della mia puntata, più basse sono le chances d'essere chiamati da una mano peggiore.
 Ma in questo caso è differente: il mio avversario si ritrova ad un passo dallo showdown, con solamente una puntata di distanza dal vedere la mia mano.

Come stuzzicare la sua curiosità, nonostante lui abbia palesemente un punto marginale?

Posso sfruttare a mio favore la sua tendenza ad arrivare sempre e comunque allo showdown per paura d'esser bluffato. Scegliendo un importo esageratamente elevato, diciamo di 400, lo indurrei a pensare che io stia cercando di simulare una mano forte in tre barrell, e quindi, bluffando. Lo metterei nella condizione tale di porsi il dubbio che il suo 8/5/3 siano buoni, inducendolo a fare un “hero call”.

Il mio avversario decide di pagare con A5. Scende fino a 800, il suo Hu è in salita, e il suo nuovo stato emotivo lo porterà a commettere ancora più sbagli. Dal punto di vista strategico, questa puntata al river, ha un valore enorme.

Individuare questo tipo di mani è molto difficile: richiede molta esperienza e sicurezza nei propri mezzi. Inoltre può essere molto rischioso se si sbaglia la lettura del board, e l'interpretazione dell'avversario.  Ma lasciarsele sfuggire, significa perdere l'occasione di cambiare le sorti dell' hu.

Col tempo e l'esercizio, la propria capacità di individuare queste situazioni e questi avversari, si affinerà. I ragionamenti e le ipotesi che si formuleranno saranno sempre più veritieri, avvicinandosi sempre di più ad uno stato mentale che permette di decifrare al meglio tutti i dettagli di una mano.
Si riuscirà quindi a valorizzare molto meglio anche i propri punti marginali, scegliendo i giusti importi su ogni street basandosi sulla texture del board, sul momento psicologico dell'avversario e sul momento dell' hu.
Tutto ciò non può portare ad altro che ad un evoluzione del proprio stile di gioco, e dei propri guadagni.


 

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3 Commenti

commenti durrr (2010-11-17 10:33:09)
Ciao Erion, per favore rispondi alla domanda che ti ho inviato? Grazie.
commenti triky (2010-11-17 10:33:28)
beh erion la tua bravura non è un segreto... complimenti speriamo un giorno di riuscire a fare i tuoi stessi ragionamenti al tavolo...
commenti fraLobster (2011-07-22 11:52:17)
ciao Erion, ho letto il tuo post molto attentamente e vorrei porti questa domanda. Se lui river ti manda i resti, in base alla tua lettura, cosa avresti fatto?


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