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Niccolò Caramatti

di Niccolò Caramatti

commentiInserito il: 15 ottobre 2010 | commenti 2 Commenti

Quante donne, ma alla fine solo un due di picche

Quelli che già si erano eccitati, immaginandosi di leggere qualche particolare piccante della mai vita privata, rimarranno delusi.

Reduce da due prove incolori alle WSOPE e all’EPT ho raggiunto i miei compagni del team Sisal a Baden, in Austria, per partecipare al Nations Cup, un vero e proprio campionato europeo a squadre, unico nel suo genere.

La formula molto semplice quanto efficace: ogni squadra è composta da quattro membri, ognuno gioca un torneo di No Limiti Hold’em e uno di Pot Limit Omaha, alla fine si sommano i punti, le migliori nove squadre approdano al tavolo finale che sarà disputato a livelli alterni tra No Limit Hold’em e PLO con la possibilità di cambiare i giocatori.

La mia squadra, formata da Dario Alioto, Maurizio Guerra e Gabriele Lepore, era pronta a dare battaglia!

Il primo giorno ci vede terminare praticamente in testa, a pari merito con una squadra finlandese, Alioto arriva secondo nel suo girone, Lepore quarto, Guerra nono e io esco vincitore del mio round, dopo un lungo Heads-Up contro i tedeschi.

Il secondo giorno è al cardiopalma, io e Lepore, specialisti di Texas Hold’em, usciamo prematuramente nel torneo di Omaha, le cose sembrano volgere al peggio, ma Alioto vince in scioltezza il suo torneo e Guerra incamera un prezioso quinto posto. Il day 2 finisce e la classifica recita Finlandia prima e Italia seconda!

Le chips al tavolo finale sono distribuite proporzionatamente ai punti, i finlandesi ne hanno 15,000, noi 13,000 e così a scendere fino agli ultimi, anch’essi finlandesi con 7,500.

I premi vanno alle prime quattro classificate, quindi tutti giocano abbastanza chiusi tranne i finlandesi (addirittura tre squadre al tavolo finale) che attaccano sempre, spesso incoscientemente.

Mi capita, per ben quattro volte, QQ, nel primo caso la mano è difficile, un finlandese apre da UTG, io contro rilancio da bottone e lui chiama, il flop è 44J rainbow, lui sorprendentemente esce puntando, segno o di estrema forza o di debolezza, mi limito al call, il turn è un K, entrambi optiamo per il check, a questo punto penso di essere in vantaggio, il turn è un 8 e lui però punta ancora, ci penso molto e poi mi convinco che lui possa avere solo full house e passo, la scelta si rivelerà corretta e forse fondamentale.

Le altre volte in cui ho QQ prendo molto poco, i bui o poco più.

Intanto ci avviciniamo alla bolla, rimaniamo in gara noi, gli austriaci, due team finlandesi, i tedeschi della bella Sandra Najukos e gli Iraniani (Europa?!?!). Gli austriaci escono di lì a poco mentre la bolla dura ben due livelli, sarà a Omaha che i giochi per i premi si chiudono, dopo un ottimo livello di Alioto arriviamo a premi in quattro con i tedeschi fuori.

Prima estraggo io valore contro gli iraniani in un goffo tentativo di slowplay che mi fa pescare un tris al river, la mia bet chiamata li rende cortissimi, poi i due finlandesi si scannano inutilmente eliminandosi tra loro.

All’uscita  del corto iraniano mi trovo a fronteggiare Heads Up la squadra del forte Juah Helppi, lo svantaggio in chips è notevole ma con buone letture e un call coraggioso ribalto la situazione e passo la palla ad Alioto nel livello di PLO.

Helpii gioca molto bene e fa un’ottima lettura, dopo uno scontro combattuto siamo di nuovo in perfetta parità, torniamo a giocare a NLH.

Questa volta il team finlandese cambia giocatore e io cambio strategia, gioco meno aggressivo aspettando la mano giusta per chiudere. Questa non tarda ad arrivare, il nordico rilancia da bottone, io con TT contro rilancio e lui, dopo una breve riflessione, dichiara l’all-in, il mio call è istantaneo!

La sua faccia è quella della rassegnazione, gira 22 e sa di essere praticamente sotto un treno, ma il poker è bello perché nessuno ha mai vinto pre flop, infatti beffardamente il dealer mette sul tavolo un due di picche che chiude il tris per i finnici.

La delusione mia e del mio team è cocente, sappiamo di aver dato il massimo ma che ugualmente non siamo arrivati al meritato primo posto.

Siamo comunque soddisfatti di aver rappresentato l’Italia degnamente e come ho scritto nel titolo: tante donne non sono servite a risparmiare il due di picche!

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2 Commenti

commenti triky (2010-10-16 15:52:22)
forza team sisal ;)
commenti PeppeNihat (2010-10-17 17:21:02)
che peccato..avete comunque dimostrato di essere un grandissimo team e, a mio parere, avete praticamente vinto! ;)


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