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  • ciao alessandro! mi chiamo massimo e vengo da mestre (Ve)... visto che siamo coetanei volevo porre proprio a te questa domanda; gioco a texas da circa 4 anni e in quest'ultimo ci sto dando dentro parecchio on-line e qualche mini-evento live a ca noghera. vorrei trasformare quello che Ŕ un hobby in una vera e propria professione. cosa consiglieresti ad un ragazzo della tua etÓ che vuole intraprendere questa strada? quali step oltre all'informazione tramite riviste/libri/televisione? grazie della disponibilitÓ. magari un giorno avr˛ la possibilitÓ di sfidarti ;) ciao e complimenti!

    Ciao,
    ti do 2 consigli, uno che ti tornerà utile adesso e uno che invece ti accorgerai utile più avanti:
    1) Per migliorare bisogna cercare di aumentare costantemente le proprie capacità tecniche, per far questo devi "mangiare" poker in maggior quantità possibile, leggi libri, studia, guarda video, cerca di trarre maggiori informazioni possibili in tutte le situazioni ma cerca sempre di ragionare con la tua testa, non sempre quello che ti viene detto da altri (in tv o sui libri) è sempre la scelta migliore
    2) il poker è un gioco che richiede un'alta concentrazione mentale e per dirlo in parole povere: il poker va bene anche quando il resto della tua vita va bene, difficilmente riesci a concentrarti se litighi con ragazza, genitori o hai problemi di qualsiasi tipo. Per questo, essendo coetanei, ti consiglio di far viaggiare la tua carriera pokeristica parallela a quelli che sono i tuoi obbiettivi primari al momento (università, lavoro, ecc...) perchè un insuccesso in questi campi adesso potrebbe rivelarsi pesante a livello di tranquillità mentale in futuro.
    Detto questo, in bocca al lupo ;)

    Domanda: Massimo Frate | Risposta: Alessandro Chiarato | 22 ottobre 2012

  • ciao alessandro, a luglio del prossimo anno mi devo laureare in scienze spicologiche dello sviluppo e dell educazione. per la tesi avevo intenzione di farla sul poker come fenomeno altamente diffuso tra i giovanissimi. pensavo di chiedere di fare la tesi con il proff di spicometria per trattare il concetto di varianza nel poker e le ripercussioni a livello spicologico. volevo chiederti dato k si tratta di un argomento molto vasto tu come imposteresti la tesi a livello di scaletta e a livello di argomenti chiave da trattare per una tesi di psicologia?? grazie, ciao...

    Ciao,
    sinceramente non mi sento di poterti aiutare a livello di programmazione di una tesi di psicologia perchè non credo di averne le competenze.
    Io studio ingegneria gestionale e sinceramente anch'io ho pensato di impostare la tesi della specialistica su questo argomento, però sarà una tesi con contenuti a livello economico, tuttavia mi sembra un'ottima idea che in pochi hanno sviluppato quindi ti consiglio di portarla avanti

    Domanda: superuomo91 | Risposta: Alessandro Chiarato | 28 settembre 2012

  • ciao, ti invio la seguente in quanto mi piaci molto come giocatore e abbiamo uno stile pi¨ o meno simile, ti volevo chiedere come gestisci la varianza negativa e se ti capita mai una serie di una cinquantina di tornei senza itm per bad beat. e nel caso come compensi. Non sono una sfigato che da colpa alla sfortuna per le sconfitte difatti ho un buon roi, per˛ uscire in un operiodo costantemente per bad beat, crea disagio....e influisce anche un pochino nel modo di giocare..... In bocca al lupo per il proseguio. e grazie per la risposta

    Ciao,
    purtroppo questi periodi esistono per tutti anche se stiamo sempre giocando il nostro A game, ossia nel modo migliore che ci è possibile, l'unico modo per non "affondare" durante questi periodi è quello di giocare in bankroll per assorbire i vari buy in pagati senza avere nulla indietro. L'importante è essere autocritici e nel momento in cui vediamo che  il periodo "sfortunato" influenza negativamente il nostro modo di giocare prendiamoci una pausa

    Domanda: mauriziolara | Risposta: Alessandro Chiarato | 9 settembre 2012